Hamad Port e il commercio marittimo in Qatar

Il settore marittimo qatarino ha dato prova di robustezza e resilienza dall’inizio del blocco terrestre, marittimo ed aereo attuato nei suoi confronti a partire dal mese di giugno del 2017 da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto. Nonostante l’introduzione di questa misura, ad oggi il Qatar continua a crescere a tassi sostenuti e i settori del trasporto e del commercio marittimo ne sono una dimostrazione. Il Qatar, infatti, ha fatto significativi investimenti che gli hanno permesso di ritagliarsi un ruolo non indifferente nel settore marittimo internazionale. Tale settore ha giocato un ruolo cruciale per la stabilità dell’approvvigionamento di beni e ha aiutato il paese a contrastare con successo il blocco nei suoi confronti.

Il Qatar ha conquistato la dodicesima posizione per ciò che concerne la qualità delle infrastrutture portuali all’interno del World Bank’s Competitiveness Report 2019, mentre occupa la quindicesima per quanto riguarda l’efficienza dei servizi portuali.

L’Hamad Port (per la cui costruzione sono stati investiti 27.5 miliardi QR), situato nella zona di Umm Al Houl, si estende su una superficie di oltre 28.5 chilometri quadrati, la darsena ha una lunghezza di 4 chilometri, una larghezza di 700 metri ed una profondità di 17 metri, caratteristiche che permettono l’attracco di navi di notevoli dimensioni. Il porto possiede, inoltre, un general cargo terminal con una capacità di 1.7 milioni di tonnellate annue, un terminal per cereali con una capacità di 1 milione di tonnellate annue, un terminal per veicoli con una capacità annua di 500.000 unità, nonché altri terminal per capi di bestiame, navi della guardia costiera e per il supporto marittimo e un’area di ispezione cargo capace di accogliere fino a 5600 container al giorno. Inoltre, all’interno di un più ampio progetto volto all’aumento dell’export di prodotti slegati dal settore petrolifero, proprio nei pressi dell’Hamad Port è stata istituita una free zone.

Il ministero dei trasporti qatarino e la Qatar Ports Management Company (Mwani Qatar) hanno lavorato per istituire nuove rotte marittime commerciali che hanno permesso di collegare direttamente l’Hamad Port a molte nuove destinazioni (ad esempio, collegamento diretto con Salalah Port e Sohar Port in Oman). Il Qatar ha inoltre già annunciato l’apertura di una nuova rotta marittima con l’India, denominata  “India-Qatar Express Service” (IQX), e un nuovo servizio operato dalla sudcoreana Hyundai Merchant Marine (HMM).

Nel 2019, Hamad Port, Ruwais Port e Doha Port (i principali porti del Qatar) hanno complessivamente accolto 4082 navi e gestito 1.340.000 container TEU (Twenty-Foot Equivalent Unit).

I lavori di sviluppo della Fase 2 di Hamad Port, che prevedono la costruzione di un nuovo terminal per container, sono già iniziati e QTerminals ha annunciato lo scorso dicembre di aver effettuato un ordine per 24 nuovi terminal trailers.

Fonte notizia: ICE Doha

 

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