Golfo: FMI prevede recessione nel 2020

In concomitanza con la recessione dell’economia globale provocata dalle misure di contenimento della pandemia di coronavirus, i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo registreranno nel 2020 una contrazione del proprio prodotto interno lordo pari ad una media del -2,7%, a fronte di una media aggregata dei paesi esportatori di petrolio nella regione di Medio Oriente ed Asia centrale del -3,9%. E’ quanto si apprende dal rapporto “World economic outlook” del Fondo Monetario Internazionale, che ha previsto una decrescita globale del 3% nel 2020.

Per l’Arabia Saudita, l’FMI prevede una recessione del 2,3%. Negli Emirati Arabi Uniti l’economia si contrarrà invece del 3,5%. L’Emirato del Qatar registrerà la recessione più importante, con il PIL che si attesterà nel 2020 a -4,3%. L’economia del Sultanato dell’Oman si contrarrà del 2,8%, mentre per il Kuwait è prevista una recessione dell’1,1%.

Come per le altre economie mondiali, nel 2021 anche i paesi del GCC registreranno un rimbalzo della propria crescita, con una media regionale pari al +4,6%. Il paese con la crescita più alta sarà il Qatar (+5%), mentre Emirati, Arabia Saudita e Kuwait faranno registrare rispettivamente un +3,3%, un +2,9% e un +3,4%. L’Oman registrerà, invece, un rimbalzo del 3,3%.

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