Il Qatar alla ricerca di opportunità di investimento nel settore tecnologico e medicale

Intervistato dall’autorevole quotidiano britannico Financial Times, il ministro delle finanze qatarino Ali Shareef Al Emadi ha dichiarato che il fondo sovrano dell’Emirato (Qatar Investment Authority, QIA) è alla ricerca di opportunità di investimento in società che abbiano la capacità di dimostrarsi resilienti di fronte agli effetti negativi causati dalla pandemia di Covid-19 sull’economia globale.

Il ministro ha affermato che il fondo sovrano del Qatar resterà “molto attivo” nelle sue operazioni economico-finanziarie anche (e soprattutto) durante questo difficile momento storico. Per questo motivo, QIA ha intenzione di volgere il proprio sguardo principalmente verso possibili accordi ed opportunità di investimento nei settori della salute e della tecnologia, giudicati resilienti anche in una prospettiva di lungo termine.

Così come gli altri paesi del Golfo, anche l’Emirato del Qatar, il più grande esportatore al mondo di gas naturale liquefatto (GNL), ha visto la sua economia inevitabilmente colpita sia dagli effetti del coronavirus, sia dal conseguente crollo dei prezzi del petrolio dovuto all’enorme calo della domanda a seguito delle restrizioni agli spostamenti imposte dai vari governi. Tuttavia il Qatar, che è anche lo stato più ricco del pianeta in termini di PIL pro capite, negli anni ha dimostrato di avere una notevole potenza di fuoco finanziaria in grado di far fronte anche a periodi economici negativi come quello che stiamo vivendo.

Il fondo sovrano del Qatar è tradizionalmente uno degli investitori di più alto profilo tra quelli della regione del Golfo, con importanti asset in società quali i magazzini Harrods, Barclays, Credit Suisse, Volkswagen e Porsche, oltre ad essere il proprietario della squadra di calcio parigina del Paris Saint-Germain.

QIA ha giocato un ruolo strategico anche nel 2017, quando a partire dal mese di giugno l’Emirato è stato costretto a “rimpatriare” oltre 20 miliardi di dollari per stabilizzare il settore finanziario nazionale a seguito dell’insorgere della crisi diplomatica con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrain.

Fonte: Agenzia ICE Doha – Italian Trade Agency 

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